Un'altra domenica

- Categoria : Fiume

di Michel

Come al solito mi sveglio tardi, lavo la faccia e preparo l'attrezzatura (cosa che non avevo voglia di fare il giorno prima) salgo in macchina e parto, direzione grande fiume. A metà strada mi viene un languorino, e ne approfitto per fermarmi con l'apprendista a fare colazione.

A pancia piena si riparte, raggiungiamo lo spot e ci prepariamo. Ma nemmeno il tempo di metterci i waders ed ecco che qualcuno ci precede, battendo il tratto prescelto prima di noi. Vabeh, cose che capitano, non ci demoralizziamo e lo seguiamo a ruota.

Il tempo di fare qualche lancio e mi accorgo che la situazione è insostenibile. La compagnia non si limita al pescatore appena visto. In acqua ci sono decisamente troppe esche, e decidiamo quindi di muoverci verso monte. Sul nuovo spot siamo finalmente da soli e mi prendo il tempo di osservare la situazione. Ci sono tre fasce di corrente: forte, media e lenta. Preparo il mio Finder Jerk della Molix, al quale ho applicato montami al posto delle ancorette, e scelgo la corrente di media intensità. 

Al primo lancio, dopo due giri di mulinello, sento una piccola tirata a vuoto. Ci riprovo, lancio nello stesso identico punto, jerkata violenta per far capire a chi sta là sotto che l'esca è arrivata in acqua, ed ecco l'attacco. Ferro immediatamente, canna bassa e via con il combattimento. La trota entra nella corrente forte, dove sa che potrebbe ritrovare la libertà.

Abbasso ancora di più la canna cercando di seguire al meglio i movimenti della trota, cercando di evitare i classici salti. Poi eccola finalmente a guadino! La trota si slama facilmente, due foto al volo e via verso il fiume, nel suo habitat.

Poco da dire, un pesce così ti ripaga di tutte le uscite a vuoto e gli innumerevoli lanci effettuati.

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