Esplorando nuovi spot

- Categoria : Fiume

di Jonas

Questa mattina è una di quelle mattine in cui ho l’avventura dentro, sento il bisogno fisico di andare ad esplorare nuovi territori. 

Parto come sempre col buio e alle prime luci arrivo sullo spot scelto per la mattinata, o meglio, parcheggio in un punto strategico da cui posso raggiungere in breve tre diverse diramazioni di una valle. In una di queste ci ho già pescato diverse volte e dovrei andare sul sicuro; nella seconda, la più piccola, ci ho pescato una volta ma non ricordo di averci preso granché o forse addirittura nulla, la terza è per me ancora sconosciuta, l’ho osservata per anni senza mai la convinzione giusta per entrarci. Oggi è il giorno.

Inizio però puntando sulla vittoria facile, faccio la prima oretta nella prima diramazione, pesci ne vedo, anche tanti! Ma sembra impossibile farli rimanere allamati! Riesco a portare a guadino solamente due piccole trotelle forse un po’ meno furbe delle sorelle maggiori. Poco male, c’è attività.

Mi sposto sul secondo ramo della valle, prima pozza, il nulla, forse mi ricordavo bene quando pensavo di non averci preso niente. Seconda pozza, lancio il mio Jubar Smart 70FS e vedo quasi subito partire due discrete trote all’inseguimento. Seguono a qualche centimetro, fanno a spallate l’una con l’altra ma nessuna delle due si decide ad attaccare l’esca. I pesci allora ci sono! Provo ancora qualche lancio nella pozza anche cambiando esche ma nessuna reazione. Proseguo, so che mi rimangono solo altre tre pozze. Nella prima delle tre si fa vedere solo una trotella poco più grande della mia esca. Nella seconda al primo lancio ho una botta secca sul Jubar che però non si concretizza in nulla. Rilancio, lascio affondare qualche istante, inizio il recupero e sento una stoppatona, ferro e c’è! Sento dalle prime testate che non è piccola, recupero, vedo qualcosa dimenarsi in mezzo alla pozza e... slamata! Oggi non sembra proprio girare dalla mia parte. Provo a insistere ma ho solo un inseguimento di una trotella. Salgo all’ultima pozza della tratta, stupenda! Ci pesco convinto ma non vedo anima viva, è ora di andare alla scoperta del terzo ramo!

Inizio dal pozzone in cui il fiume si divide, qui ci ho già pescato e so che i pesci ci sono e anche dei bei pesci! Inizio a lanciare partendo dal lato che in passato mi ha regalato le catture più interessanti, al primo lancio come quasi sempre mi capita qui, esce da sotto un sasso una bella fario che però dopo un fulmineo attacco a vuoto se ne torna in tana e non si fa più vedere. Continuo a lanciare spostandomi verso la destra della pozza, esce a cannone una bella trotella che a un metro da me prende la mia esca e si gira immediatamente per tornare da dove è arrivata, ferro ma inutilmente, l’esca si sfila come se non avesse ami dalla sua bocca. Rilancio, ritorna lo stesso pesce e si ripete la stessa identica scena. Comincio a pensare che ormai oggi non riuscirò a portare a guadino neanche un pesce degno del suo nome.

Sto per inoltrarmi nel famoso terzo ramo quando vedo dietro un sasso una piccola ansa con qualche centimetro d’acqua e un bel buco sotto un sassone, lancio senza troppe aspettative, qualche jerkata, nulla, sono a mezzo metro dai miei piedi, sto per togliere l’esca dall’acqua ma chissà per quale motivo do un altro colpetto di cimino, non capisco da dove ma arriva come un proiettile una fariozza che in mezzo secondo è a guadino, ci mancava poco che mangiava direttamente dentro la rete. Finalmente! Resto per un po’ a guardarla nel guadino, è bellissima, non enorme ma piena di puntini, in perfetta salute e con delle pinne stupende, ha persino dei puntini sulla coda. Un paio di foto ricordo e poi via, sono pronto a proseguire con più motivazione ancora. 

I primi metri di questo tratto del fiume ogni tanto li ho visti praticamente senza acqua, quindi li percorro senza nemmeno pescarci, poi arrivo dove la valle comincia a salire, cominciano a crearsi delle buche più profonde e sembra che l’acqua sia presente tutto l’anno. Inizio a lanciare, ma nulla. Continuo finché arrivo ad una bellissima pozza quasi incastonata tra le rocce. Troppo bella per non contenere dei pesci. Ci credo! Lancio fiducioso sotto la piccola cascata, prima jerkatina e subito qualcosa viene a fermare con forza il mio recupero. Ferro deciso e vedo subito un bel gorgo in superficie. È bella! Per mia fortuna dopo quel primo istante il pesce punta il fondo nelle sue fughe, ciò che mi permette di avere un maggior controllo e meno possibilità di slamata. Non la forzo troppo ma non le lascio nemmeno troppo spazio e tempo. Appena arriva vicina a me preparo il guadino e al primo tentativo ci entra! Sono contentissimo! Una bellissima fario, chiara e in forma, pinnata perfettamente, sembra abitare lì indisturbata da un po’ di tempo. Non è certo un mostro ma per un posto del genere, non è nemmeno una piccolina. Qualche foto se la merita di sicuro. 

Continuo quindi a risalire la valle, ho ancora poco più di mezz’ora, incontro delle pozze niente male, ma di pesci nemmeno l’ombra. Concludo con gli ultimi lanci in una buca che sembrava promettere mostri. In realtà mi rendo conto di aver pescato almeno un paio di centinata di metri e di aver visto un solo pesce, per lo meno sono riuscito a prenderlo. Chissà se ci è finito per caso, se più sopra magari i pesci ci sono e quella è scesa con qualche piena, se invece forse è risalita dal basso. Non lo saprò probabilmente mai, ma è anche questo il bello delle valli. Mi prometto che ci tornerò e proverò a salire ancora più in alto quando avrò più tempo. Magari studiando un po’ meglio la zona visto che per uscire dal fiume e tornare all’auto mi sono fatto una mezza arrampicata non troppo in sicurezza. Io ve lo dico, non fatele queste cose, basto e avanzo io e dovrei anche smetterla! Avrei benissimo potuto tornare dal fiume e uscire facilmente più sotto, ma ho la testa dura...

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